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domenica 13 maggio 2012

Basta cambiare i nomi

Una notte come quella di ieri, mi fa pensare a questo dialogo. Basta solo cambiare nome ai protagonisti.

Lily: Ti piace Robin? E' così dolce!
Barney: Non è dolce, è come una malattia. Mi ha trasmesso i sentimenti. Me li ha trasmessi pesantemente.
L: Non si trasmettono i sentimenti, li provi e basta. Ed è un bene.
B: E' terribile! Non riesco a mangiare, non riesco a dormire. Penso solo a lei. Chiudo gli occhi e vedo Robin. Ascolto una canzone e mi ricorda Robin.
L: Vuoi essere il ragazzo di Robin.
B: Ragazzo? Non voglio essere il ragazzo di Robin.
L: Ok, allora cosa vuoi?
B: Non lo so, voglio stare con lei e basta. Tutto il tempo. Voglio che mi racconti della sua giornata, raccontarle della mia. Voglio tenerle a mano, annusare i suoi capelli. Ma non voglio essere il suo stupido fidanzato.
L: Barney, quella che hai appena descritto, è una relazione tra un fidanzato e una fidanzata. E anche abbastanza melassosa.
[How I Met Your Mother 4x01 Do I know]

venerdì 24 febbraio 2012

La differenza fra me e te

Prefazione. Molti dubbi interiori i hanno "turbato" prima di decidere di pubblicare questo. Sapevo che l'avrei messa prima o poi. Quindi è inutile che mi faccia domande. Comunque vada, è la canzone che mi raffigura meglio al momento.


La differenza tra me e te non l’ho capita fino in fondo veramente bene. Davvero mi sforzo di capire ma non ci riesco. Fra me e te uno dei due sa farsi male, l’altro meno però. Non è una critica ma un dato di fatto oggettivo. Me e te, è quasi una negazione. E non capisco il perchè. Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no. Son pieno di domande, è inutile. E temo il tuo passato e il mio passato, ma tu no. Anche se io temo molto meno. Me e te, è così chiaro e sembra difficile. E non dovrebbe esserlo.
La mia vita, mi fa perdere il sonno, sempre. Anche se sei tu che mi fai perdere il sonno. E mi fa capire che è evidente la differenza tra me e te. Quando arrivo al punto di ragionare oggettivamente, tu poi mi chiedi come sto e il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande a stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè. E' inutile farmi domande. Sei sempre tu la risposta in fin dei conti.
La differenza tra me e te. Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh! A volte non so come stare. Me e te: uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è, e penso sia un errore. O un'occasione persa.
Ah, io ho molte incertezze, una pinta e qualche amico. Le incertezze sono solo su come pormi, la pinta la evito, e gli amici davvero pochi ma unici. Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico. Anche se mi piace sentire le tue domande alla fine. Me e te, elementare. Non vorrei andare via. Quando vado via o non ci sei mi manchi fottutamente tanto.
E se la mia vita ogni tanto azzerasse l’inutilità di queste insicurezze. Alla fine c'è solo un modo eliminare queste insicurezze, ma non te lo direi, solo perchè l'ho già fatto.
Poi mi viene da pensare: "Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita, tutta la tristezza fosse già finita, ritornerei da te." E succede sempre così: mi viene un pò di malinconia ma poi non riesco a starti lontano. In questo periodo mi hai dato più di chiunque altro. 
Ma in fin dei conti ed in ogni caso ti adoro. E penso sia bellissimo.
Il Tuo
Ciccino <3
P.S. Tiziano la prossima volta che fai canzoni su di me, avvisami. Grazie.

martedì 21 febbraio 2012

Nubi di ieri sul nostro domani odierno

Io ho le mie piccole regole quando navigo. Sono molto differenti da quelle che usavo durante i miei primi approcci. Prima ero molto più prudente, temevo virus quindi stavo molto attento al sito. Ora entro a testa bassa in siti nippo-coreani se mi serve qualcosa. Ma non voglio parlare di questo.
Una delle mie regole principali è: mai parlare direttamente di se. Non voglio criticare chi lo fa (non tutti), però è una cosa che mi infastidisce (anche se certi fanno ridere). Non sopporto le smancerie plateali del tipo: "buongiorno amore <3", "ti voglio un sacco di bene :**" Allora se glielo vuoi dire, glielo dici in privato, perchè poi mi viene l'acidità di stomaco. Sono del parere che sentimenti del genere vadano espressi privatamente; sbatterli così è frivolo e finto. Su FB un quarto dei miei amici è nascosto, la metà di questi per motivi del genere.
"Ma come Misciu tu non hai mai mandato una dedica o buonanotte frivole?" Le avrò mandate, ma senza scrivere nulla, perchè se devo esprimere affetto a qualcuno, lo faccio un modo che per gli altri sia velato, ma che l'unica capace di comprenderlo sia la persona interessata.
"Eh si poi apri un blog e dici che non vuoi parlare di te." Infatti non parlo direttamente di me, butto lì delle cose ogni tanto. Se un giorno lo farò sopprimetemi nel caso.
Dopo essere andato ampiamente off topic provo a riprendere in mano il discorso per chiuderlo degnamente.
Piccola morale: non usate i social network come vetrina per voi stessi. Lo scopo principale di questi appena sono stati aperti era principalmente scambiare notizie. Ora non dico di fare tutti i colti intellettuali. Ma fatevi i ca*zi vostri, che io mi faccio i miei.
"Scusa Misciu, ultima domanda. Ma chi è quella figona con i capelli rossi che tagghi ogni tanto?" :3 Grazie, alla prossima.
Il Vostro
Mark Zuckerberg
(per una volta non Sloan)

martedì 14 febbraio 2012

Trattato sulla dinamica di un GdR

*Mi son svegliato nel cuore della notte completamente sudato. Devo solo tranquillizzarmi. E' stato solo un brutto sogno. Se prima la cosa più brutta che potesse succedermi era perdere un paziente, ora nei miei pensieri c'è solo quella piccola creatura. Per una volta il suo pianto è stato di conforto. Mi ha svegliato allontanandomi da quei brutti sogni. Da quel mondo che non la vedeva più fra le mie braccia. Ora ci sei solo tu nei miei pensieri piccola. E pensare che qualche anno fa in questo momento mi trovavo con qualche infermiera in uno stanzino dell'ospedale. Rimpiango solo una cosa del mio passato: Lexie. Ma ho dato la mia parola a Jackson. Non posso tirarmi indietro. Non posso fargli ciò che feci a Derek. Non posso. Sono un uomo nuovo ormai. Sono un padre. Tuo padre Sofia.*

Questo è stato l'inizio di tutto. Una notte, precisamente il 17 ottobre 2011, dopo questo iniziai il mio vagare in questo universo parallelo. Questa è la definizione esatta. In un GdR sei tu. Ok gestisci un determinato personaggio e infondo devi fare tutto ciò che è consono per lui. Ma sei tu. Tu e altre persone. Personaggi di una storia ma prima di tutto persone.
Questo sarebbe il momento adatto per scrivere la definizione di GdR. Ma non la darò. La mia speranza è che se mai qualcuno sia interessato a tutta questa storia, si butti, come ho fatto io, ignorando tutto ciò che sarebbe accaduto.
Appena iniziato decisi qualche regola personale. Non le ricordo tutte, ma una non penso che la dimenticherò mai: decisi fra me e me di non voler mai conoscere chi ci fosse realmente dietro ad ogni singolo personaggio. Chi mi conosce, in questo momento riderà. Ma galeotta fu una chiamata su Skype, quegli occhi come il mare e quella persona fantastica avvolta da capelli magnifici. Non voglio parlare di chi ha portato la mia anima a voler stare da un'altra parte. O almeno non oggi. Questa è un'altra storia.
All'inizio sarete offuscati dal giudicare chi c'è dietro a quel ruolo, perchè magari un personaggio vi sta simpatico o meno, quindi quella persona vi starà simpatica o meno di conseguenza. Primo errore. Conoscere una persona in una circostanza del genere ti permette una cosa che la conoscenza dal vivo non permette: capire com'è fatta, senza essere fugati dall'aspetto esteriore o da insulsi dettagli. Ok ok il mio discorso è schifosamente di parte.
Tralasciando i rapporti personali (dato che il sottoscritto è la persona meno adatta nel dare consigli su questo argomento), se entrate in un GdR, la cosa importante è ruolare. La Role è la descrizione di ciò che pensa, fa o dice un personaggio. La massima espressione per un roler: finalmente il personaggio diventa tuo, e tu gli puoi far fare tutto ciò che vuoi. Io, quando interpretai per la prima volta Mark, il mio personaggio, sbagliai, ma feci bene. L'errore fu non essere me stesso, io odio i bambini, ma fui obbligato a scrivere così, perchè non sapendo di preciso cosa avrei dovuto fare, sono andato sul "sicuro".
La scelta del personaggio è fondamentale. Una caratteristica deve accomunarvi. Io e Mark. Quale caratteristica ci lega? Due latin lover? No, magari in un'altra vita. Siamo i migliori nel nostro lavoro? Vabbè in generale mi impegno sempre in ciò che faccio. In realtà siamo due stronzi. Due stronzi che spesso non vengono apprezzati dagli altri, scontrosi e intrattabili se qualcosa non gli va giù; ma infondo dall'animo gentile e pronti a dare tutto per le persone che amano, seppur poche. L'altro mio personaggio (anche se mi ero promesso che Mark sarebbe stato il mio primo e unico, altra regola personale) John Locke rispecchia più la mia parte riflessiva e la mia anima da lupo solitario: lui che vaga per la foresta in solitudine, non ha bisogno di nessuno, se non delle poche cose in cui crede. Se il vostro personaggio non è vostro, non perdete tempo, non occupatelo per nulla.
Ma Misciu non la starai prendendo un po' troppo a cuore? La realtà è che per il primo mese, il mio primo GdR e stato come una boccata d'aria fresca. Era un piacere e lì ci vivevo: poche role, ma tanti rapporti fra persone. Ma come tutte le cose belle, il periodo bello finisce troppo in fretta. L'equilibrio in un GdR è molto precario. Come in un castello di carte, se mini la stabilità di una carta centrale, tutto crolla su se stesso. Per ricostruirlo e riportarlo al vecchio equilibrio non basta sostituire solo la parte minata, ma riniziare tutto da zero. Questo può essere fatto solo da un Admin o da uno Staff. La credibilità e la stabilità di un GdR è tutta in mano loro. E' un compito arduo, ma se si vuole portare avanti bisogna essere motivati.
Non penso che sarà l'ultima volta che parlerò di un GdR, ma voglio finire con un appello rivolto a chiunque legga: se siete legati ad una serie, o ad un personaggio (e magari riuscite ad esprimervi in un italiano comprensibile) provate. Anche se rimarrete delusi da come finirà, vi resterà sempre il ricordo quando è stato bello.
Dal Vostro 
Mark Sloan